INCONTRO CON IL MINISTRO POLETTI

Venerdì 15 Maggio si è tenuta a Roma l’assemblea generale della CDO, dove abbiamo avuto l’occasione di incontrare il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Di seguito il link dell’incontro.

http://www.tracce.it/default.asp?id=371&id_n=47873

Il Dottor Corno ha avuto la possibilità di intervistare direttamente il ministro, al quale ha posto le seguenti domande:

Premessa
Abbiamo accolto con molto favore tutto il percorso di riforma del lavoro – Jobs Act –  avviato dal Governo ed attuato dal Suo Ministero a partire dalla scorsa primavera,  che ha visto nell’introduzione del contratto a tutele crescenti il suo punto più evidente di svolta, rispetto ad un passato ormai antistorico, soprattutto perché centrato sulla fiducia nella persone, siano essi lavoratori o imprenditori, sulla loro libertà e senso di responsabilità.
Siamo lieti di constatare lo straordinario incremento dei contratti a tempo indeterminato che danno stabilità alle persone e impegnano gli imprenditori a sviluppare politiche e prassi incentrate sullo sviluppo del proprio capitale umano piuttosto che sul “uso e consumo” delle risorse umane.
Tuttavia constatiamo anche che l’incremento di occupazione, ossia l’ingresso di nuove persone nel mercato del lavoro, specie giovani, ovvero over 40 che hanno perso il lavoro, stenta a decollare. Le imprese convertono o trasformano i rapporti piuttosto che instaurarne di nuovi. E’ palese che da un lato ancora manca lavoro per le imprese e dall’altro l’incrocio domanda ed offerta non è ancora ottimizzato visto che le stesse imprese spesso denunciano la difficoltà a trovare il personale di cui hanno necessità.
Il lavoro da fare risulta quindi ancora lungo a nostro avviso per questo volevamo chiederLe :
  1. Come il Governo pensa di continuare ad alimentare il  “coraggio ad assumere”  degli imprenditori cui quest’anno ha potentemente contribuito l’esonero contributivo contenuto nella legge di stabilità (L. 190/14), così da incrementare il tasso di occupazione specie per i giovani e gli over 40?
  2. L’apprendistato, specie quello di I livello (per la qualifica e/o il diploma) e quello di III livello (di alta formazione) sono i due strumenti principali per raccordare mondo della Scuola e mondo dell’Impresa con effetti positivi per entrambi. Finora però resistenze burocratiche e culturali ne hanno impedito di fatto l’avvio. Cosa ha previsto il Governo per far si che finalmente esso diventi operativo non solo a carattere sperimentale nel nostro sistema ?
  3. Una delle premesse-promesse del Jobs Act è la flexsecurity ossia la costruzione, a fianco di una maggior flessibilità dei rapporti di lavoro (contratto a tutele crescenti),   di un sistema politiche e strumenti davvero attivi, per garantire a chi perde involontariamente il lavoro servizi efficienti ed efficaci per ritrovarlo (e alle aziende strumenti di matching in grado di sostenerle nella crescita). Questo principio è già contenuto in innumerevoli norme presenti nel ns ordinamento (fin dal D. Lgs 181/2000) ma non ha mai prodotto effetti apprezzabili. Molte incertezze ci sono state in particolare nei confronti degli operatori privati del mercato del lavoro-  APL e terzo settore, che in altri Paesi ovvero anche in alcune regioni italiane, sono coinvolti con successo nell’erogazione dei servizi a persone e imprese. Quali misure sono previste nei prossimi decreti per rendere concreto e operativo questo principio ?  

 

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